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Chirurgia Estetica

LIPOSUZIONE E LIPOSCULTURA

La liposuzione e la liposcultura sono gli interventi di chirurgia estetica più eseguiti e più richiesti. Attraverso piccole incisioni cutanee di circa 3 mm, vengono rimosse le adoposità localizzate da varie zone corporee come addome, fianchi, glutei, cosce. La liposuzione può rimuovere permanentemente quelle zone più "difficili" di grasso che non rispondono ai metodi tradizionali di dieta ed esercizio fisico. Il candidato migliore per una liposuzione è un paziente di peso normale o sovrappeso con adiposità in uno o più distretti corporei. Per un risultato ottimale e  duraturo si consiglia sempre l'associazione con una dieta bilanciata ed esercizio fisico aerobico costante.

 

BLEFAROPLASTICA

La blefaroplastica viene utilizzata per la correzione le palpebre inferiori (blefaroplastica inferiore) e/o superiori (blefaroplastica superiore) e può essere associato al sollevamento del canto esterno degli occhi (cantopessi) avendo in comune la medesima incisione chirurgica. Quando effettuato in un paziente giovane che presenti uno scarso o nullo eccesso di cute ma borse adipose ben rappresentate, si preferisce di solito effettuare l'incisione chirurgica a livello della congiuntiva palpebrale (blefaroplastica trans-congiuntivale). Serve a correggere un aspetto stanco dello sguardo che rappresenta un segno dell'invecchiamento del volto. Il risultato finale consiste generalmente in un aspetto più riposato, fresco e giovanile.

RINOPLASTICA

La rinoplastica è uno degli interventi dove l'esperienza del chirurgo gioca un ruolo fondamentale e decisivo. Attraverso incisioni endonasali e quindi non visibili dall'esterno, si cambia e si modella la piramide nasale sia nella componente cartilaginea che ossea. Si consiglia di praticare questo tipo di intervento superati 18-20 anni di età, quando tutti i nuclei di ossificazione saranno chiusi e il naso avrà assunto il suo aspetto definitivo. A questo tipo di intervento estetico si associa spesso anche la correzione del setto nasale (settoplastica) quando deviato e dei turbinati nasali (turbinoplastica). Merita di essere sottolineato che nella moderna chirurgia non vengono più applicati i tamponi nasali, se non in casi in cui vengano utilizzate tecniche chirurgiche particolari e discusse prima dell'intervento chirurgico. Si parla di rinoplastica primaria, quando l'intervento viene eseguito per la prima volta; nel caso d'interventi di rinoplastica eseguiti per correggere pregressi interventi il cui risultato non sia stato soddisfacente si parla di rinoplastica secondaria, rinoplastica terziaria o rinoplastica quaternaria. Quando l'intervento di rinoplastica e settoplastica sono eseguiti nella stessa seduta, si parla di rinosettoplastica o settorinoplastica.

MENTOPLASTICA

La genioplastica o mentoplastica è un intervento correttivo a carico della sinfisi mentale della mandibola o mascellare inferiore per aumentarne il profilo (mentoplastica additiva) e per diminuirne la proiezione (mentoplastica riduttiva). Più spesso viene associato all'intervento di rinoplastica per la correzione dell'intero profilo del volto (profiloplastica). L'aumento del profilo può essere ottenuto intervendo direttamente sull'osso mandibolare attraverso osteotomie trasversali oppure grazie all'utilizzo di protesi ridige in silicone (polidimetilsilossano). Le incisioni chirurgiche vengono effettuate all'interno del cavo orale rendendole invisibili dall'esterno. La riduzione del profilo mandibolare viene invece ottenuta esclusivamente per via chirurgica con osteotomie.

OTOPLASTICA

L'otoplastica è utilizzata per la correzione di quelle che prendono il nome di orecchie a sventola o orecchie ad ansa, patologia a carico del padiglione auricolare esterno che vede due principali alterazioni: l'aumento dell'angolo otomastoideo (normalmente 10-15°) e la perdita dell'antielice fino alla conca auricolare nei casi più gravi. Le incisioni chirurgiche vengono praticate sulla faccia posteriore del padiglione auricolare e si agisce principalmente sulla componente cartilaginea con metodi conservativi (indebolimento) o cruenti (resezione). Questo tipo di intervento può essere praticato fin dall'età di 5-6 anni di età.

CHEILOPLASTICA

La cheiloplastica prevede un intervento correttivo a livello delle labbra, più spesso del labbro superiore; può essere effettuato per aumentarne il volume (cheiloplastica additiva) oppure per ridurlo (cheiloplastica riduttiva). La riduzione del volume labiale avviene esclusivamente per via chirurgica mentre un loro aumento può essere ottenuto sia per via chirurgica che non chirurgica. Per quanto concerne la via chirurgica i principali metodi di riempimento sono rappresentati dall'utilizzo di grasso autologo (lipofilling), di fascia muscolare, di tendini, attraverso piccoli lembi scolpiti nella mucosa del cavo orale e quindi non visibili dall'esterno fino all'impiego di biomateriali come il gore-tex (PTFE ovvero politetrafluoroetilene espanso). Per quanto riguarda i metodi di incremento non chirurgici, entriamo nel campo dei fillers (dermal fillers): tra i più sicuri l'acido ialuronico, sintetizzato in laboratorio ma costituente normale dell'organismo umano.

LIPOFILLING

Il lipofilling è una tecnica chirurgica molto utilizzata nella moderna chirurgia estetica. Consiste nel prelievo di tessuto adiposo dalle zone in cui è in eccesso per poi trasferirlo nelle aree desiderate. Presenta diversi utilizzi come nella cheiloplastica additiva, nel rimodellamento del profilo mammario, per il riempimento delle regioni malari del volto, ringiovanimento del dorso delle mani…. Trova grande applicazione in pazienti HIV sottoposti in trattamento farmacologico antiretrovirale, il cui principale effetto collaterale è la lipodistrofia che può essere da sottrazione (regioni malari, delle tempie e degli arti) e da accumulo (addome e dorso in quello che viene definito tecnicamente buffalo hump). Trova infine indicazione anche nel campo della revisione di cicatrici chirurgiche e post-traumatiche.

MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica additiva prevede l'inserimento di protesi mammarie per aumentare le dimensioni di un seno iposviluppato (ipoplasia mammaria); gli impianti possono essere inseriti a livello sottoghiandolare, sottomuscolare o in parte sottomuscolari e in parte sottoghiandolari (dual plane). Possono essere costituiti da silicone (utilizzate nei paesi dell'Unione Europea), da poliuretano o riempiti con soluzione fisiologica (entrambi usati per lo più negli Stati Uniti). Gli impianti mammari in silicone di ultima generazione sono garantiti per 10 anni e anche in caso di rottura, il silicone non di disperde localmente come nel caso delle vecchie protesi mammarie, trattandosi di un polimero (sale del silicio) ad elevata viscosità. Le protesi mammarie vengono inserite attraverso 4 vie principali: ascellare, periareolare, sottomammaria e ombelicale (TUBA=trans umbilical breast augmentation), quest'ultima usata negli Stati Uniti e con protesi mammarie riempite con soluzione fisiologica.

MASTOPESSI

La mastopessi prevede il sollevamento e rimodellamento delle mammelle senza cambiarne il volume. Può tuttavia essere effettuato assieme al posizionamento di protesi mammarie (mastopessi con protesi) nei casi in cui sia richiesto anche un incremento di volume. Permane una cicatrice verticale e una intono al complesso areola capezzolo che presentano nel tempo una buona guarigione e un' ottima qualità; può tuttavia essere necessaria anche una cicatrice orizzontale a livello del solco sottomammario (cicatrice a T invertita).

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

La mastoplastica riduttiva viene richiesta da pazienti affette da alterazioni del volume mammmario che variano dall'ipertrofia lieve, moderata e grave fino alla gigantomastia. Le mammelle vengono ridotte di volume e rimodellate fino ad un aspetto normale. La cicatrice residua ha la forma di una T invertita. I principali vantaggi di questi tipo di intervento sono per la maggior parte funzionali, venendo a migliorare la postura e la dorsalgia causate dal peso eccessivo delle mammelle nonché le fastidiose e frequenti infezioni, spesso si natura fungina, che insorgono a livello del solco sottomammario.

MALAROPLASTICA

La malaroplastica corregge la zona malare del volto, situata subito al di sotto dell'arco zigomatico. Il paziente ideale per questo tipo di intervento è rappresentato da soggetti magri e con basso profilo zigomatico. Attraverso due incisoni nel cavo orale si possono inserire protesi rigide in silicone o in alternativa utilizzare innesti di grasso autologo (lipofilling).

LIFTING CERVICO-FACCIALE

Il lifting facciale elimina la cute in eccesso a livello del volto e/o del collo rendendo invisibili la maggior parte delle rughe facciali. A seconda della regione anatomica può essere diviso in lifting frontale o del terzo superiore, lifting medio-facciale o del terzo medio e lifting cervicale o del terzo inferiore. Negli ultimi decenni sono stati effettuati notevoli progressi nella tecnica chirurgica sempre nella direzione di una minor invasività non mettendo da parte il risultato estetico finale. Di recente acquisizione sono i fili di sospensione, utilizzati nel mid-face lift e il sistema di ancoraggio endotine usato nel lifting frontale. Il principale vantaggio di questi dispositivi consiste nel minimizzare le incisioni chirurgiche. Il risultato finale dopo questo tipo d'intervento sarà un aspetto più giovanile e fresco sempre in linea con i principi basilari della chirurgia plastica evitando quell'aspetto tipico degli attori di Hollywood. Il minilifting è un tipo di lifting facciale che come dice la parola stessa è caratterizzato da una minore invasività. Il lifting frontale e medio facciale possono essere eseguiti anche con attrezzatura endoscopica, che presenta il vantaggio di minimizzare la lunghezza e il numero delle cicatrici.

TRAPIANTO DEI CAPELLI

Il trapianto di capelli è un intervento richiesto quasi esclusivamente da pazienti di sesso maschile che siano affetti da alopecia di grado live, moderato e grave. Consiste nel prelievo di bulbi dalle zone del cuoio capelluto che meno risentono dell'effetto degli ormoni maschile e che per questo motivo presentano un capillizio normale: la zona occipitale e parietale. La prima è quella che viene usata in modo preferenziale perché consente una più agevole mascheramento delle incisioni chirurgiche. Richiede di norma più sedute operatorie fino a ottenimento del risultato desiderato.

CHIRURGIA DEI GENITALI FEMMINILI

Trova indicazione nel campo della chirurgia plastica la correzione delle piccole labbra della vagina, che possono essere aumentate di volume e prominenti fin dalla nascita (patologia congenita) e l'eccesso di adiposità pubica (mons pubis). L'eccessiva prominenza delle piccole labbra definita come ipertrofia rappresenta non solo un problema estetico ma anche funzionale con ripercussioni sui rapporti di coppia. Si pongono anche problemi d'igiene intima a causa d'infezioni ricorrenti soprattutto di natura fungina. L'ipertrofia delle piccole labbra può essere anche acquisita e in questo caso si parla di pseudo ipertrofia, cioè non una vera condizione di aumento volumetrico e di proiezione bensì dovuta a una loro ptosi e a una contemporanea perdita di volume delle grandi labbra, condizione che intuitivamente si verifica con l'avanzare dell'età. L'aumento dell'adiposità pubica è invece quasi sempre di natura acquisita legata all'età o a terapie antiretrovirali.

GINECOMASTIA

La ginecomastia può essere dovuta ad uno sviluppo anomalo della componente ghiandolare (ginecomastia vera) oppure all'accumulo di tessuto adiposo (pseudoginecomastia o ginecomastia falsa) a livello mammario nei pazienti di sesso maschile. Esistono due tipi di ginecomastia: fisiologica e patologica. La prima si verifica in tre momenti della vita: durante la prima infanzia, nell'adolescenza e nell'anziano. Nel primo caso il feto è sottoposto all'azione degli ormoni estrogeni materni e comunque si ha la regressione in tempi brevi dopo la nascita. Durante l'adolescenza avviene un aumento naturale e fisiologico dovuto all'azione degli ormoni estrogeni prodotti dall'organismo; altrettanto naturalmente la lieve o moderata ipertrofia della componente ghiandolare è destinata a regredire nel giro di pochi anni. Nel soggetto anziano si viene a creare uno squilibrio ormonale tra testosterone e ormoni estrogeni, a favore del primo per ridotta produzione a livello dei testicoli. La ginecomastia patologica è associata a problematiche mediche come patologie epatiche, testicolari, uso di marijuana e di alcuni farmaci (spironolattone, cimetidina e terapie ormonali).

 

ADDOMINOPLASTICA

L'addominoplastica è un intervento deputato alla rimozione della cute in eccesso a livello della porzione più declive dell'addome (addominoplastica tradizionale). Viene solitamente effettuata in pazienti che siano dimagriti in modo consistente o in pazienti di sesso femminile che presentino un eccesso di cute a livello addominale dopo una o più gravidanze. L'addominoplastica può essere associata alla liposcultura o liposuzione in modo da ottenere un risultato esteticamente migliore (lipoaddominoplastica). Talora si rende necessario intervenire anche a livello della muscolatura addominale (muscoli retti dell'addome) che, specialmente nelle pluripare, si presentano distanziati tra loro venendo a creare quella che si chiama diastasi dei muscoli retti con aumentato rischio di laparocele. In pazienti ex-obesi si può rendere necessario asportare la cute in eccesso anche a livello addominale mediano (addominoplastica "fleur-de-lis") o ancora si può rendere necessario associare al tradizionale intervento di addominoplastica quello di torsoplastica finalizzato alla rimozione della cute in eccesso anche a livello del dorso (addominoplastica circonferenziale)Infine in quei pazienti che presentino uno scarso eccesso di tessuti molli addominali o nei casi in cui sia controindicato un intervento chirurgico maggiore (diabete, forte fumatore, terapie croniche di cortisone o antinfiammatori, dismetabolismo…) l'atto operatorio diventerà di minore invasività (mini-addominoplastica)Il candidato migliore per un'addominoplastica è un paziente in buona salute, con un accumulo più o meno ampio di tessuto adiposo e/o cute addominale, non migliorabile con la dieta e l'esercizio fisico.

 

 

 

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