• faq In questa pagina trovate le risposte alle più comuni domande/curiosità - Aggiornato 06/06/2010
Cosa significa essere Specialisti
Dopo il conseguimento della laurea in medicina e chirurgia della durata di 6 anni accademici, il medico può specializzarsi in diversi settori sia della medicina che della chirurgia. Si tratta di Scuole di Specializzazione gestite ed organizzate in ambito universitario che hanno contenuti altamente professionalizzanti e della durata dai 5/6 anni. Alla fine del percorso di studio specialistico viene rilasciato dall'Università competente il titolo di medico chirurgo specialista, a tutti gli effetti valevole da un punto di vista giuridico-legale. Nel caso specifico della Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, si tratta di una delle specializzazioni post-lauream riconosciute dal Ministero della Salute, la cui durata legale, prevista per raggiungere il titolo di specialista nella materia, è di 5 anni accademici. La formazione del medico specialista avviene a tempo pieno ai sensi del Decreto Legislativo 8 Agosto 1991 n.257 in attuazione della direttiva n.82/76 CEE del Consiglio del 26/01/1982 e dell'art.6 della legge 29/12/1990 n.428 e direttiva CEE del 05/04/1993.
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Cellulite
Patologia multifattoriale che si verifica in soggetti predisposti con alterazioni del microcircolo (più frequentemente in donne di razza bianca) e che viene aggravata da fattori ambientali come sedentarierà, alimentazione e obesità. L'influenza degli ormoni femminili, gli estrogeni, riveste un ruolo chiave; infatti la cellulite si aggrava durante l'adolescenza e la gravidanza, sconvolgimenti ormonali per eccellenza, per poi tendere a migliorare fino a scomparire dopo la menopausa.
Per capire di cosa si tratta, si rende necessario un richiamo anatomico. La cute e lo strato muscolare sono separati dal tessuto sottocutaneo o ipoderma, costituito da cellule adipose e tessuto connettivo; lo strato adiposo sottocutaneo è separato a sua volta in due strati da una fascia che prende il nome di fascia dello Scarpa. Lo strato superficiale è diviso in tanti compartimenti da setti di tessuto connettivo, che si vengono a trovare subito al di sotto dello strato cutaneo. Se a questo livello la quantità di grasso presente è in eccesso ne consegue quella che prende il nome di cellulite o tecnicamente pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica. È una patologia caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose con ritenzione di liquido linfatico e venoso.
Si possono riconoscere tre fasi:
1) edematosa: accumulo di liquidi a livello degli arti inferiori, cosce e braccia; Dolenzia spontanea e alla palpazione; senso si pesantezza agli arti inferiori.
2) fibrosa: risultato della ritenzione di liquidi e della sofferenza tissutale (buccia d'arancia)
3) sclerotica: fase dolorosa caratterizzata da noduli di tessuto connettivo fibroso denso.
Se ne evince che un trattamento con la liposuzione risulterà del tutto inefficacie se non addirittura dannoso se effettuato nello strato superficiale del tessuto sottocutaneo per il rischio di danni temporanei e/o permanenti sia funzionali che estetici.
Gli unici rimedi consistono in un'alimentazione equilibrata, un'attività fisica aerobica costante, modifiche posturali e in casi selezionati la mesoterapia.
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Rughe
Sono dei solchi lineari o curvilinei che si instaurano sulle cute in modo permanente. Esistono diversi tipi di rughe in base al fattore eziologico:
• rughe d'espessione, dovute alla contrazione dei muscoli facciali o mimici
• rughe gravitazionali, dovute all'azione della forza di gravità che agisce nel tempo anche sui tegumenti
• rughe attiniche causate dalla prolungata esposizione ai raggi solari o a fonti di luce artificiali (lettini abbronzanti).
Vengono anche suddivise in statiche e dinamiche: le prime dovute principalmente all'invecchiameno cutaneo e alla forza di gravità, mentre le seconde dovute alla contrazione dei muscoli mimici del volto.
In linea generale le rughe statiche vengono trattate con fillers a base di acido ialuronico, a solo scopo riempitivo quindi. Le rughe dinamiche rispondono molto bene al trattamento con tossina botulinica, che agisce appunto indebolendo, ma non impedendo, la contrazione della muscolatura
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Smagliature
Le smagliature o atrofie dermo-epidermiche a strie, sono cicatrici che si presentano sul tessuto cutaneo che, sottoposto a eccessiva tensione, perde la sua elasticità a causa della rottura delle fibre elastiche del derma. Sono inestetismi che colpiscono prevalentemente il sesso femminile; indelebili e al
99% permanenti, all'inizio presentano un aspetto rossastro ma si attenuano con il tempo, diventando bianche e lucide. Le zone più colpite sono addome,
seno, glutei, cosce, fianchi e braccia; si presentano in seguito a cambiamenti nel corpo, durante l'adolescenza, la gravidanza, l'aumento di peso dopo una dieta o di massa muscolare, l’uso di farmaci (soprattutto cortisonici), cause genetiche e cause endocrine.
Possono essere prevenute idratando la pelle, applicando creme che migliorano l'elasticità cutanea, praticando esercizio fisico e mantenendo un'alimentazione sana.
Le smagliature rappresentano un danno a livello epidermico che non si può eliminare ma che si può sicuramente migliorare e soprattutto prevenire, insomma curare una smagliatura significa renderla il più possibile meno evidente.
Le smagliature di colore rosso sono le uniche che possono scomparire in quanto dovute a un danno non ancora permanente; le smagliature di colore bianco (quelle più datate) sono le più difficili da curare e solitamente si ricorre a trattamenti di dermoabrasione chirurgica, dermoabrasione chimica (peeling con) e dermoabrasione fisica (laser).
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Specialista in Chirurgia Estetica e Plastica. Rughe, smagliature, cellulite. |