Specialista in Chirurgia Estetica-addominoplastica, rinoplastica, cicatrici, otoplastica, mastoplastica

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• chirurgia estetica - Aggiornato 20/12/2010

 


Liposuzione/liposcultura

Si tratta di uno degli interventi di chirurgia estetica più eseguiti al mondo, ma non per questo privo di rischi come tutti gli interventi chirurgici. Attraverso piccole incisioni cutanee vengono rimossi gli eccessi più o meno evidenti di tessuto adiposo da varie aree corporee come addome, fianchi, glutei, cosce, braccia…. La liposuzione può rimuovere permanentemente quelle zone più "difficili" di grasso che non rispondono ai metodi tradizionali di dieta e esercizio fisico. Il candidato migliore per una liposuzione è un paziente di peso nella norma con adiposità localizzate in uno o più distretti corporei. Per un risultato ottimale e quanto più duraturo possibile si consiglia sempre un'associazione con dieta bilanciata e esercizio fisico aerobico costante.

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Blefaroplastica

E' un tipo d'intervento che viene utilizzato per la correzione delle palpebre inferiori (blefaroplastica inferiore) e/o superiori (blefaroplastica superiore) e che può essere associato al sollevamento del canto esterno degli occhi (cantopessi) avendo in comune la medesima incisione chirurgica. Quando effettuato in un paziente giovane che presenti uno scarso o nullo eccesso di cute ma borse adipose ben rappresentate, si preferisce di solito effettuare l'incisione chirurgica a livello della congiuntiva palpebrale (blefaroplastica trans-congiuntivale). Serve a correggere un aspetto stanco dello sguardo che rappresenta un segno dell'invecchiamento del volto. Il risultato finale consiste generalmente in un aspetto più riposato, fresco e giovanile.

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Rinoplastica

Si tratta di uno degli interventi dove l'esperienza del chirurgo gioca un ruolo fondamentale e decisivo. Attraverso incisioni endonasali e quindi non visibili dall'esterno, si cambia e si modella la piramide nasale sia nella componente cartilaginea che ossea. Si consiglia di praticare questo tipo di intervento superati 18-20 anni di età, quando tutti i nuclei di ossificazione saranno chiusi e il naso avrà assunto il suo aspetto definitivo. A questo tipo di intervento estetico si associa spesso anche la correzione del setto nasale (settoplastica) quando deviato e dei turbinati nasali (turbinoplastica). Merita di essere sottolineato che nella moderna chirurgia non vengono più applicati i tamponi nasali, se non in casi in cui vengano utilizzate tecniche chirurgiche particolari e discusse prima dell'intervento chirurgico.

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Mentoplastica

La genioplastica o mentoplastica è un intervento correttivo a carico della sinfisi mentale della mandibola o mascellare inferiore per aumentarne il profilo (mentoplastica additiva) e per diminuirne la proiezione (mentoplastica riduttiva). Più spesso viene associato all'intervento di rinoplastica per la correzione dell'intero profilo del volto (profiloplastica). L'aumento del profilo può essere ottenuto intervendo direttamente sull'osso mandibolare attraverso osteotomie trasversali oppure grazie all'utilizzo di protesi ridige in silicone (polidimetilsilossano). Le incisioni chirurgiche vengono effettuate all'interno del cavo orale rendendole invisibili dall'esterno. La riduzione del profilo mandibolare viene invece ottenuta esclusivamente per via chirurgica.

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Otoplastica

Utilizzata per la correzione di quelle che prendono il nome di orecchie a sventola o orecchie ad ansa, patologia a carico del padiglione auricolare esterno che vede due principali alterazioni: l'aumento dell'angolo otomastoideo (normalmente 10-15°) e la perdita dell'antielice fino alla conca auricolare nei casi più gravi. Le incisioni chirurgiche vengono praticate sulla faccia posteriore del padiglione auricolare e si agisce principalmente sulla componente cartilaginea con metodi conservativi (indebolimento) o cruenti (resezione). Questo tipo di intervento può essere praticato fin dall'età di 5-6 anni di età.

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Cheiloplastica

Prevede un intervento correttivo a livello delle labbra, più spesso del labbro superiore; può essere effettuato per aumentarne il volume (cheiloplastica additiva) oppure per ridurlo (cheiloplastica riduttiva). La riduzione del volume labiale avviene escusivamente per via chirurgica mentre un loro aumento può essere ottenuto sia per via chirurgica che non chirurgica. Per quanto concerne la via chirurgica i principali metodi di riempimento sono rappresentati dall'utilizzo di grasso autologo (lipofilling), di fascia muscolare, di tendini, attraverso piccoli lembi scolpiti nella mucosa del cavo orale e quindi non visibili dall'esterno fino all'impiego di biomateriali come il gore-tex (PTFE ovvero politetrafluoroetilene espanso). Per quanto riguarda i metodi di incremento non chirurgici, entriamo nel campo dei fillers (dermal fillers): tra i più sicuri l'acido ialuronico, sintetizzato in laboratorio ma costituente normale dell'organismo umano.

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Lipofilling

E' una tecnica chirurgica molto utilizzata nella moderna chirurgia estetica. Consiste nel prelievo di tessuto adiposo dalle zone in cui è in eccesso per poi trasferirlo nelle aree desiderate. Presenta diversi utilizzi come nella cheiloplastica additiva, nel rimodellamento del profilo mammario, per il riempimento delle regioni malari del volto, ringiovanimento del dorso delle mani…. Trova grande applicazione in pazienti affetti da HIV sottoposti a trattmento framacologico antiretrovirale che presenta come uno dei principali effetti collaterali lo sviluppo della lipodistrofia che può essere da sottrazione (regioni malari, delle tempie e degli arti) e da accumulo (addome e dorso in quello che viene definito tecnicamente buffalo hump). Trova infine indicazione anche nel difficile campo della revisione di cicatrici chirurgiche e post-traumatiche.

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Mastoplastica additiva

Prevede l'inserimento d'impianti mammari a livello del torace per aumentare le dimensioni di un seno iposviluppato (ipoplasia mammaria); gli impianti possono essere inseriti a livello sottoghiandolare, sottomuscolare o in parte sottomuscolari e in parte sottoghiandolari (dual plane). Possono essere costituiti da silicone (utilizzate nei paesi dell'Unione Europea), da poliuretano o riempiti con soluzione fisiologica (entrambi usati per lo pił negli Stati Uniti). Gli impianti mammari in silicone di ultima generazione sono garantiti per 10 anni e anche in caso di rottura il silicone non di disperde localmente come nel caso delle vecchie protesi mammarie, trattandosi di un polimero (sale del silicio) ad elevata viscosità. Le protesi mammarie vengono inserite attraverso 4 vie principali: ascellare, periareolare, sottomammaria e ombelicale (TUBA=trans umbilical breast augmentation), quest'ultima usata negli Stati Uniti e con protesi mammarie riempite con soluzione fisiologica.

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Mastopessi

Prevede il sollevamento e rimodellamento delle mammelle senza cambiarne il volume. Può tuttavia essere effettuato assieme al posizionamento di protesi mammarie (mastopessi con protesi) nei casi in cui sia richiesto anche un incremento del loro volume. Permane una cicatrice verticale e una intono al complesso areola capezzolo che presentano nel tempo una buona guarigione e un' ottima qualità; può tuttavia essere necessaria anche una cicatrice orizzontale a livello del solco sottomammario (cicatrice a T invertita).

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Mastoplastica Riduttiva

Questo intervento viene richiesto da pazienti affette da alterazioni del volume mammmario che variano dall'ipertrofia lieve, moderata e grave fino alla gigantomastia. Le mammelle vengono ridotte di volume e rimodellate fino ad un aspetto normale. La cicatrice residua ha la forma di una T invertita. I principali vantaggi di questi tipo di intervento sono per la maggior parte funzionali venendo a migliorare la postura e la dorsalgia causate dal peso eccessivo delle mammelle nonché le fastidiose e frequenti infezioni, spesso si natura fungina, che si instaurano a livello del solco sottomammario.

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Malaroplastica

Con questo intervento si corregge la zona malare del volto, situata subito al di sotto dell'arco zigomatico e che interessa anche la guancia. Il paziente ideale per questo tipo di intervento è rappresentato da soggetti magri e con basso profilo zigomatico. Attraverso due incisoni nel cavo orale si possono inserire protesi rigide in silicone o in alternativa utilizzare innesti di grasso autologo (lipofilling).

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Lifting cervico-facciale

Si tratta di un intervento atto a togliere la cute in eccesso a livello del volto e/o del collo rendendo invisibili la maggior parte delle rughe facciali. A seconda della regione anatomica può essere diviso in lifting frontale o del terzo superiore, lifting medio-facciale o del terzo medio e lifting cervicale o del terzo inferiore. Negli ultimi decenni sono stati effettuati notevoli progressi nella tecnica chirurgica sempre nella direzione di una minor invasività non mettendo da parte il risultato estetico finale. Di recente acquisizione sono i fili aptos, utilizzati nel mid-face lift e il sistema di ancoraggio endotine usato nel lifting frontale. Il principale vantaggio di questi dispositivi consiste nel minimizzare le incisioni chirurgiche a discapito, forse, di un risultato minore quando paragonato alla chirurgia vera propria. Il risultato finale dopo questo tipo d'intervento sarà un aspetto più giovanile e fresco sempre in linea con i principi basilari della chirurgia plastica evitando quell'aspetto tipico degli attori di Hollywood. Il minilifting è un tipo di lifting facciale che come dice la parola stessa è caratterizzato da una minore invasività spesso a discapito della durata del risultato finale. Il lifting frontale e medio facciale possono essere eseguiti anche con attrezzatura endoscopica, che presenta il vantaggio di minimizzare la lunghezza e il numero delle cicatrici chirurgiche.

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Trapianto dei capelli

E' un intervento richiesto quasi esclusivamente da pazienti di sesso maschile che siano affetti da alopecia di grado live, moderato e grave. Consiste nel prelievo di bulbi dalle zone del cuoio capelluto che meno risentono dell'effetto degli ormoni maschile e che per questo motivo presentano un capillizio normale: la zona occipitale e parietale. La prima è quella che viene usata in modo preferenziale perché consente una più agevole mascheramento delle incisioni chirurgiche. Richiede di norma più sedute operatorie fino a ottenimento del risultato desiderato.

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Chirurgia dei genitali femminili

Trova indicazione nel campo della chirurgia plastica la correzione delle piccole labbra della vagina, che possono essere aumentate di volume e prominenti fin dalla nascita (patologia congenita) e l'eccesso di adiposità pubica (mons pubis). L'eccessiva prominenza delle piccole labbra definita come ipertrofia rappresenta non solo un problema estetico ma anche funzionale con ripercussioni sui rapporti di coppia. Si pongono anche problemi d'igiene intima a causa d'infezioni ricorrenti soprattutto di natura fungina. L'ipertrofia delle piccole labbra può essere anche acquisita e in questo caso si parla di pseudo ipertrofia, cioè non una vera condizione di aumento volumetrico e di proiezione bensì dovuta a una loro ptosi e a una contemporanea perdita di volume delle grandi labbra, condizione che intuitivamente si verifica con l'avanzare dell'età. L'aumento dell'adiposità pubica è invece quasi sempre di natura acquisita legata all'età o a terapie antiretrovirali.

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Inversotelia

Con il termine inversotelia (capezzolo introflesso) si definisce un capezzolo posizionato a livello o al di sotto del piano areolare e che può essere fonte sia di problematiche funzionali (allattamento e rapporti di coppia) che estetiche. Può dare origine a ripetuti processi infiammatori e/o infettivi. Può essere di natura acquisita (a seguito di mastiti, chirurgia mammaria, ipertrofia e gigantomastia mammaria ma anche per tumori) ma, più frequentemente, di natura congenita. Descritta per la prima volta da Astley Cooper nel 1840 vengono classicamente identificati 3 gradi di severità a seconda del rapporto capezzolo-areola. Sono descritte e conosciute numerose tecniche di correzione sia chirurgiche che non chirurgiche ma rimane in ogni caso il rischio, non trascurabile, di recidiva.

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Ginecomastia

Può essere dovuta ad uno sviluppo anomalo della componente ghiandolare (ginecomastia vera) oppure all'accumulo di tessuto adiposo (pseudoginecomastia) a livello mammario nel maschio. Esistono due tipi di ginecomastia: fisiologica e patologica. La prima si verifica in tre momenti della vita: durante la prima infanzia, nell'adolescenza e nell'anziano. Nel primo caso il feto è sottoposto all'azione degli ormoni estrogeni materni e comunque si ha la regressione in tempi brevi dopo la nascita. Durante l'adolescenza avviene un aumento naturale e fisiologico dovuto all'azione degli ormoni estrogeni prodotti dall'organismo; altrettanto naturalmente la lieve o moderata ipertrofia della componente ghiandolare è destinata a regredire nel giro di pochi anni. Nel soggetto anziano si viene a creare uno squilibrio ormonale tra testosterone e ormoni estrogeni, a favore del primo per ridotta produzione a livello dei testicoli. La ginecomastia patologica è associata a problematiche mediche come patologie epatiche, testicolari, uso di marijuana e di alcuni farmaci (spironolattone, cimetidina e terapie ormonali).

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Coloboma del lobo auricolare

O schisi del lobo dell'orecchio è principalmente di natura traumatica e quindi acquisita (orecchini troppo pesanti). Le tecniche di correzione chirurgica sono diverse e la tecnica a Z plastica è quella che trova sicuramente maggiori indicazioni.

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Dermoabrasione

Molti pazienti oggi si rivolgono al chirurgo plastico per migliorare l'aspetto soprattutto del viso deturpato sia da esiti di acne che di cicatrici, per la rimozione di tatuaggi (solo se superficiali) e per la correzione e miglioramento delle smagliature.

Può essere chirurgica, chimica e fisica:

- Dermoabrasione chirurgica o meccanica: nacque da Kromayer, fu perfezionata poi da Mc Evit che, per primo, la utilizzò per gli esiti di acne. Consiste nella rimozione di epidermide e derma superficiale (papillare) preservando gli annessi cutanei. Viene utilizzata una fresa diamantata adattata a un manipolo e collegata a un motore che ruota da 15.000 a 20.000 giri il minuto. Nelle 36/48 ore successive si formeranno delle vescicole-croste che cadranno dopo 5- 7 giorni spontaneamente.

- Dermoabrasione chimica (peeling): l'acido glicolico, un derivato della canna da zucchero, viene usato per rimuovere lo strato più superficiale dell'epidermide e favorire la produzione di tessuto collagene ed elastico migliorando la qualità e il tono del tessuto cutaneo.

- Dermoabrasione fisica: i laser più indicati sono il laser CO2 e il Q-Switch, con i quali sono necessarie comunque numerose sedute.

L' esposizione al sole deve essere molto lenta e graduata, dopo almeno 3-4 mesi usando cappellino con visiera e protettori solari. Si consiglia anche di evitare fonti di calore e freddo intensi. E' assolutamente sconsigliato l'uso di creme esfolianti.

 

 

 

 

 

 

 

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Rinoplastica, Settoplastica, Liposuzione, Mastoplastica, Otoplastica, Blefaroplastica, Lipofilling, Liposcultura a Firenze, Pistoia, Prato, Lucca, Pisa

 

Interventi di Chirurgia Plastica ed Estetica a Pistoia, Prato, Firenze, Lucca, Pisa (rinoplastica, settoplastica, otoplastica, blefaroplastica, liposuzione)
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